Gattone non c'è più
(forse l'hanno comprato anche se era un po' normale - part 1)

(questo gattone non è Fra', è Vito che ho trovato
su www.gattimammoni.it e che si è perso due anni fa.
Chissà se lo hanno trovato!)
Da quasi un mese, il martedì, avevo tre buone ragioni per andare a Milano.
Non ci sono le prove dell'accaduto, ma ieri, una di queste ragioni potrebbe essere stata comprata.
Passando per via Solari, avevo conosciuto gattone, ovvero il Mario Rossi dei gatti.
Era un gatto tigrato grigio, il classico gatto domestico alto e con le zampe grosse. Era uguale uguale a Francisco Rodriguez Alberton de la Jirola, il gattone che avevo avuto tanti, ma tanti anni fa. Quello che avevo amato più di tutti i felini passati per casa. E che, per comodità, potete ricordare anche con il solo nome di Fra'.
Purtroppo Fra' era un gattone permaloso che non reggeva gli insulti. E una sera, dopo essere stato apostrofato malamente per avere spruzzato urina sul divano, uscì di casa e non tornò mai più.
Aveva un senso della proprietà troppo forte e questo, a volte, creava degli attriti con i componenti più radicali della famiglia. Per prima, la sottoscritta.
Era convinto di avere ragione. Ma giuro, era l'unico difetto che aveva.
Un'altra versione dice che Fra', siccome era proprio un bel gattone, è stato rubato dai barbari di destra che vivono queste zone lacustri.
"La proprietà l'è un diritto, mica un furto - gli dicevano per attirarlo - ti ghè rasun ti". E così, pare, lo hanno incastrato per festeggiare l'imminente arrivo della primavera spezzettandolo e infarcendolo con la polenta e un po' di bruscitt.
Quelli hanno fatto la polenta alla Fra' oppure la Fra' polenta. Quelli in ogni caso sono dei fascisti e polentoni di merda.
Era l'otto marzo. E una cosa è certa, Fra' uscì definitivamente di scena.
Poi, qualche settimana fa, passo davanti alla vetrina di questo negozio di animali e butto dentro l'occhio.
Non ci posso credere: in vetrina c'è gattone. È ancora cucciolo, ma si capisce che fra qualche mese sarà un signor Mario Rossi dei gatti.
A quel punto mi accorgo che gattone in vetrina è identico a Francisco.
E piango un po'.
Poi asciugo le lacrime e giro l'angolo.
E Francisco?
Francisco chi?
(post a puntate realizzato grazie alle sinapsi unificate di Ema e Uff, le salvatrici dei gattoni)
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