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giovedì, aprile 20, 2006

Datemi una bionda con il fuoristrada
(io non so cosa rancore e risentimento)
Non ci sono molte donne che mi piace insultare. Solo alcune. Alcune che io devo denigrare per principio.
Per esempio questo non succede con gli uomini. Davvero, non succede più. Non c'è un particolare tipo di uomo che mi sta sul culo a prescindere.
Una volta era diverso.
C'è stato un periodo in cui uhhh i quarantenni non me ne parlare!
Pesanti. Non hanno mai voglia di scopare oppure solo un po', sembra che gli si consuma, in genere hanno l'entusiasmo di un rinoceronte una moglie in agguato o una ex moglie troia. Insomma, sui quarantenni mi ero sbizzarrita.
Poi c'è stato il periodo uhhhh i ventenni meglio perderli che trovarli!
Effimeri. Non lo sanno usare e comunque poco importa lo usano  con persone dello stesso genere. Insomma una percentuale di froci in aumento e uno stile da sopracciglia rifatte troppo diffuso anche fra gli etero.
Poi è arrivato il momento uhhhh i trentenni ma chi cazzo li ha inventati!.
Indecisi, narcisi, egoisti, esploratori. Sì, penso che ce l'abbiano anche loro, ma non lo so bene.
Insomma poi ho smesso con gli insulti a categorie basate sull'età.
Per due motivi:
mai avrei osato andare oltre i 40 e mai sotto i 20.
E poi perché a qualcuno poteva venire timido il presentimento che forse il problema non era l'età.
Giusto! So che il dubbio vi è venuto.
Bravi, siete arrivati alla mia stessa conclusione: il problema non è l'età, ma gli uomini.
Per questo gli uomini nella colonnina delle mie categorie che trovate qui a sinistra (guardate tutti il computer dallo schermo, vero?) sono insieme agli alieni.
Come loro è meglio che mi stiano indifferenti.  Almeno per un po'. E così non si meritano il mio rancore e il mio risentimento per avermi in passato trattato tanto male, brutti baubau cattivi.

Ormai non insulto neppure l'automobilista tipochetistoaculocosìtitogli.
Però ho cominciato a sbeffeggiare le donne.

Oggi ho deciso che le donne sul fuoristrada mi stanno tremendamente sul culo e meritano tutti i miei insulti.
L'identikit tipo è: ex commessa della Standa, colpi di sole giallo, pelle abbronzata e fascia nei capelli. A ventitre anni un dirigente di qualche fabbrichetta le ha sposate, hanno lasciato il lavoro, si sono fatte comprare il fuoristrada, hanno fatto il figlio e sono andate in palestra fino all'ottavo mese per ritornarci subito dopo il parto.
Dividono la loro giornata nelle seguenti attività: coltivazione dei tulipani, messainpiega, pale, shopping e il bambino da ritirare. Ogni settimana massaggi e estetista.
Tanto belle quanto inquinanti, con quei cazzo di fuoristrada.

Ora,
qualche maligno obietterà che sono solo invidiosa.
Non è vero.
Qualche maligno obietterà che non ho il fuoristrada ma inquino uguale.
Non è vero.
Qualche maligno obietterà che dire non è vero non è una buona argomentazione.
Non è vero.
Qualche maligno obietterà che alla fine non è che io divida il mio tempo in modo molto diverso.
Non è vero.

A questi ultimi maligni che sono cattivi quasi come gli imbianchini che hanno pitturato casa mi sentirei di augurare una notte d'ammore con una donna con i peli lunghi non dico come i miei in questo preciso momento storico, ma almeno la metà.

È una buona argomentazione?

postato da: ema alle ore 14:47 | link | commenti (7)
categorie: io e me, io ambiente e sostenibilità, io uomini e alieni
mercoledì, febbraio 08, 2006

I prot inquinano
(e scatta la censura)

Pure loro, e se sono quelli delle mucche ancora di più. Proprio alla luce di quella che per me è stata una sconvolgente rivelazione, la nostra esperta di carne all'interno del progetto sui consumi sostenibili ha consigliato, in una scheda informativa, di ridurre il consumo di carne.
Più o meno si leggeva: più carne mangi e più mucche vengono allevate e più mucche esistono su questa terra più aumenta l'inquinamento.
Perché?

Perché la flatulenza delle mucche ha un impatto ambientale notevole, cioè, le scorregge del bestiame contribuiscono "significativamente all'effetto serra, incidendo per il 20% sulle emissioni globali di metano. Meno del 10% delle emissioni totali di gas serra è prodotto dalla flatulenza degli animali; il rimanente è prodotto dalla loro eruttazione. Il bestiame della Nuova Zelanda influisce al 60% sulle emissioni di gas serra del paese. Il bestiame australiano contribuisce approssimativamente al 14% nelle emissioni di gas serra dello stato" [preso da qui].
Percentuali mica da ridere, si converrà.
E nonostante ciò il consiglio utile di ridurre il consumo di carne per le troppe mucche in circolazione è stato eliminato nella fase di redazione finale, cioè da me.
All'esperta volevo inviare un test:
1. puzza di più la scorreggia di una mucca o quelle di tre vitellini tutti insieme?
2. inquina di più la flatulenza di una mucca più i tre vitelli o il gas di scarico della macchina su cui posi il culo, seppur in modo limitato e sostenibile, per spostarti?


postato da: ema alle ore 15:18 | link | commenti (2)
categorie: io ambiente e sostenibilità, io click e foto