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Questo è un blog personale e dunque cazzo lo leggi a fare? Non potresti, ma... nessuno ti vede, tanto meno quell'ingenua lì sopra. Fregatene! Ma soprattutto, TU, che sei arrivato qui digitando Lola Falana, dimmi un po': perché la cerchi? e soprattutto, l'ultima volta che l'hai vista stava bene?

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venerdì, settembre 01, 2006

L'angolo delle astuzie culinarie
(perché fare un caffè è come guidare la macchina mentre fai esplodere un palloncino di Big Babol sul parabrezza)

In giro si dicono delle cattiverie sul mio conto.
Voci, dicerie, leggende, stramaledette cazzate dei soliti invidiosi.
Prima che si dica anche che io, gli uomini, non li so prendere neppure per la gola, è meglio smentire.

Ore 17 di un venerdì appena passato.

Il messaggio che arriva mentre metto il vino in fresco è chiaro:
Pizza sul lago!
Anche se vederti cucinare sarebbe molto divertente.
Mai proporre delle alternative se la risposta potrebbe non piacerti.
Non è assolutamente vero che non so cucinare.
Con una ricetta in mano arrivo dappertutto!

Per esempio, giorni fa, ho scoperto come si preparano le verdure al vapore nel microonde. Ed è noto che con
quell'aggeggio io ho parecchi problemi...
Non è stato difficile, è bastato segnarmi la formula: due minuti si fa bollire l'acqua, nel frattempo si tagliano le verdure e quando suona l'allarme della bomba a orologeria si apre lo sportello, si estrae una specie di navicella spaziale, si avvisano i marziani che qualcuno vuole aprire la botola e avviare la procedura di inserimento del piattello forellato su cui, a seconda dei vostri gusti, avrete riposto delle verdure tagliate a cubi più o meno regolari e della stessa grandezza. In questo caso forme elicoidali o astratte potrebbero donare alla pietanza quella sfumatura in più che farà la gioia delle vostre papille.  Si chiude il tutto, si salutano gli alieni e li si mette a centrifugare su un raggio rotante per altri sei minuti.
Quando suona l'allarme le vostre verdurine saranno pronte. Leggere come prescrive la dieta a zona (40-30-30: perché   la morale è sempre quella, la girella fa lardella). Una volta cotte, occorre lasciarle riposare il tempo di dividere una fetta di pan carrè in due, scegliere quella che è venuta meglio e adagiarla sul piatto come contorno dei vegetali che di lì a poco condirete con un filo millimetrico di olio, sale e un accento di aceto balsamico.
Che ci vuole? In dieci minuti, salvo imprevisti o letture imprescindibili sui dorotei che inculano Fanfani, il
vostro piatto è bello che pronto.

Cucinare è facile.

Con una ricetta in mano potrei infarcire un cervo di anatra all'arancia!

Gli incidenti di percorso succedono a tutti. Alcuni poi non possono in alcun modo inspessire i fascicoli di prove  sulla mia presunta incapacità dietro ai fornelli.
Fare il caffè, per esempio, è come guidare la macchina. Càpita di grattare quando metti la quarta o di inserire la
terza mentre vai a 140 in autostrada. Mi sbaglio?
E quindi esigo che la prova-caffè di martedì 29 agosto, ore 8.17 venga stralciata dai fascicoli.

Il verbale della prova-caffè
Sono passate le otto da quattro minuti. Ema e Uff, svegliate dal trillo del cellulare, come una plurimedagliata squadra di nuoto sincronizzato, puntano il gomito sul fianco, si girano verso il bordo del letto e rotolano giù con la grazia di nonna Papera.
Ema e Uff, appene sveglie, non fanno nemmeno la pipì. Lavarsi poi... non se ne parla.
Cibo, cibo dove essere mangiare?

Mentre nella testa girano pensieri primordiali le due arrivano in cucina, prendono la caffettiera-numero-due, la smontano e fanno il caffè.
L'occupazione del tempo nei minuti che seguono è standard come scambiarsi il segno della pace a un certo punto della santa messa: aprire le finestre e soddisfare con tre biscotti gli istinti altrettanto primordiali del cane Paco.
Dopo avere sfamato il cane Paco detto anche la-bestia-bianca-con-la-fiatella, Ema e Uff preparano la tazza con lo
zucchero, ci mettono vicino il cucchiaino e cominciano a fissare con ansia la caffettiera-due che sta sul fuoco.
Bolle.
Ema e Uff ci guardano dentro e misurano a occhio il contenuto: 1 cm di caffé scarso, ma molto denso.
Ok, è arrivato il momento di lavare la caffettiera-numero-due e di cominciare a usare la numero-tre.
La pigrizia della caffettiera-due, pensano Ema e Uff, è dovuta a un temporaneo otturamento causa incrostazione.
Versato il centimetro di caffè concentrato nella tazza Ema e Uff preparano la caffettiera-numero-tre e dopo qualche minuto ecco pronto il caffè-latte.
Quando la caffettiera-due finisce nel lavello Ema e Uff si accorgono di avere dimenticato un pezzo nel montaggio...
"Che sarà mai? è come grattare mentre metti in quarta" dicono all'unisono.


Poi prendono carta e penna e scrivono la ricetta del caffè-latte tostato:
prendere la caffettiera-numero-due, smontarla e riempirla di acqua e di caffè, poi chiuderla senza inserire l'imbutino centrale.
Prendere la caffettiera-numero-tre, smontarla riempirla di acqua, inserire l'imbutino colmo di caffè e chiudere la  caffettiera.
Mettere sul fuoco per qualche minuto.
Quando i caffè sono pronti miscelarli in una tazza grande dove avete già messo un cucchiaio di fruttosio e versato 200ml di latte
tiepido.
Mescolare e accompagnare con due biscotti secchi e 20 gr di grana.
Gradite i sapori forti? Allora è possibile aggiungere anche mezza tazzina di caffè rimasto il giorno prima.

Se dopo avere consumato la vostra colazione avvertite un leggero senso di nausea o brusciore allo stomaco avete sbagliato qualcosa nelle proporzioni (ma le leggete o no le ricette?). È probabile che abbiate usato troppo latte oppure mescolato troppo rapidamente il preparato.

Perché Ema e Uff ci tengono al buon gusto, ai sapori calibrati e soprattutto genuini, perché Ema e Uff sanno cucinare.
Ed è per questo che stanno pensando a un uso più creativo delle Big Babol
 


 

postato da: ema alle ore 01:10 | link | commenti (8)
categorie: io e me, io click e foto, io e cucina
sabato, agosto 05, 2006

Ragazze complicate/2
(Ema e Uff non partono...)
 
Càpita raramente che le due partano. In genere fuggono.
Guardano l'orologio, sbraitano, raccolgono tutto quello che hanno ammonticchiato sulla sedia, lo buttano in un zaino, si dimenticano il bidoncino dell'umido sotto il sole di agosto e scappano.
Succederà anche questa volta considerato che da qui alla partenza, prevista fra un giorno e mezzo, devono ancora ammonticchiare i vestiti sulla sedia, pulire gli scarponcini da trekking incrostati, ripassare lo smalto sulle unghie dei piedi...
Purtroppo Uff non è riuscita in nessun modo a far capire a quella cazzona di Ema che il suo rouge-noir Chanel spennellato sulle unghiette, nello scarponcino da trekking ha lo stesso effetto di un preservativo fissato sulla bacheca con una puntina nel posto sbagliato.
E non è ancora finita: devono lavare due reggiseni, mandare varie email, riscuotere denaro, pagare un aguzzino, andare al festival di Locarno e fidanzarsi con Lo Cascio.
A parte il fidanzamento con Lo Cascio, che due settimane fa ha pensato bene di sposarsi... tutto il resto è possibile.

E così oggi Uff ha puntato la sveglia alle 15.25. Quando ha cominciato a suonare lei ha smesso di leggere, ha preso un foglio bianco, un pennarello e ha cominciato a scrivere una lista.
Arrivata al punto due, ha piegato il foglio, ha preso la borsa, le chiavi della macchina e in un attimo era in farmacia. 
Dopo essersi alleggerita di 51.77 euro è ritornata a casa con la certezza di avere le uniche cose importanti per le prossime settimane: tubetto nuovo di crema antismagliature e una protezione solare per la prevenzione del fotoinvecchiamento (perché l'effetto seppia, diciamolo pure, sta bene solo sulle fotografie).


Intanto Ema, dopo essersi pittata le unghie dei piedi, entrava nella modalità tamarra dell'estate: canottiere insulse, calzoncini e tatuaggi a vista.

Al rientro dalla farmacia Uff l'ha guardata schifata e con la certezza che neppure una mutanda, nel frattempo, era finita nello zaino l'ha maledetta per il resto dei suoi giorni.



"Scusate, sono fuori di me e non riesco a rientrare"
[Luigi Tenco e prima di lui,
poco diversamente, Anton Cechov]

postato da: ema alle ore 18:32 | link | commenti (5)
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domenica, luglio 16, 2006

IL DOSSIER
(Una ragazza facilmente influenzabile/3)

ENTRA IN SCENA HOLLY
È la notte del 13 luglio, a quattro giorni dalla vittoria dell'Italia, non si fa che parlare di una testa di ariete che ha sfondato la cassa toracica di un cornuto. Un match alla pari o una battaglia impari? Poco importa, sulla scia delle discussioni e del uè ma te dov'eri e te che hai fatto (pronunciato con rigorosa spocchia milanese) nelle conversazioni telefoniche della parte insoferrente di questo blog, Uff, spunta Mister Holly. Il brogliaccio delle intercettazioni è stato postato dalla parte avvesartiva del blog cioè da quella stronza di Ema.


13 luglio 2006 h 19.57
Holly, del famoso duo Holly e Benji, chiama Emauff.
Holly: "Guarda, non puoi immaginare la mia gioia l'altra sera quando ho saputo che la distanza che ci avrebbe separato era pari a 67, 4 km esatti..."
Emauff: "Guarda, non puoi immaginare quanto i rutti e le grattatine di palle dei tuoi splendidi amici mi siano mancate..."
Holly: "Certo, tu invece, gambe accavallate, mano sul ginocchio e cocktail sul tavolino, di tanto in tanto lanciavi un urletto coprendoti la bocca con quattro dita, nevvero?"
Emauff: "Non proprio, però nulla di volgare..."
Holly: "Ah ah...ormai lo sanno tutti, dai!"
Emauff: "Non capisco di cosa parli, e comunque tu non sei più mio amico!"
Holly: "Adesso non fare la capricciosa e racconta al tuo amichetto del cuore com'è andata"
Emauff: "Amichetto del cuore, amichetto del cuore 'sto cavolo!"
Holly: "Su, sì realistica non ci crede nessuno a quella roba lì sotto, le note ufficiali degli addetti stampa sono come gli atti della difesa di un boss mafioso..."
Emauff: "E cioè..?"
Holly: "Niente, lascia stare, dai, di' le cose al tuo amichetto preferito..."
Emauff: "Ma lo sai che il punto g non è il punto 9, e il punto 9 del resto non è proprio esattamente la stessa cosa del punto g, però si possono confondere, giuro!"
Holly: "Mmmhh"
Emauff: "Ah, tu non puoi capire!"
Holly: "Bene, ora che hai detto la tua stronzata, cominciamo a parlare seriamente?"
Emauff: "Sono serissima, moi!"
Holly: "Da quanto ci conosciamo, tanto, non merito certo di essere preso per il culo, no? ci vogliamo bene io e te, e allora raccontami com'è andata!
Emauff: "Io non ne posso più di questa storia, non ne posso veramente più"
Holly: "Tranquilla, che sarà mai?"
Emauff: "Allora, perché sei tu, perché sei mio amico, e ti conosco dalla prima elementare, perché so che sei una tomba, un amico, un fratello, sei il ganzo dei ganzi e so non mi tradiresti mai, che non mi giudicheresti neppure...Allora, l'altra sera, una volta arrivata al bar correndo in strada e urlando, ho cominciato a sorridere a tutti i tamarri del bar, soprattutto a quelli che ruttavano e bestemmiavano, poi quando la testa di ariete ha incornato il pirla, ho gridato con foga e ripetutamente pezzo-di-merda pezzo-di-merda pezzo-di-merda e poi ho fatto tutte le cose che fanno quelli che festeggiano: correre, gridare, bere la birra, tutto, tranne togliermi la maglietta e il reggiseno..."
Holly: "Ahahahahaha...."
Emauff: "Tu, amico fratello, quasi sangue del mio sangue, non ridere di me!"
Holly: "Sì, sì, amico fraterno del cippirimerlo, lo sai da quanto aspetto che la dai pure a me? dal liceo più o meno, e quindi cara amichetta, la parte avversativa di questo blog mi paga 50 euro per passargli questa telefonata, 75, se gliela sbobino per intero, cosa che farò non appena metterai giù, nulla di personale eh, amichetta, amichetta, amichetta tatata!"



postato da: ema alle ore 21:56 | link | commenti (2)
categorie: io e me, io click e foto
domenica, giugno 25, 2006

Vota NO e per mangiare ti servirà la tessera della Cgil*
(amichi...le esplosive peripezie di e-ma-uff in cucina)



Prendete dal frigorifero due zucchine, lavatele quanto basta e affettatele il giusto. Sarebbe meglio a rondelle, ma se proprio avete optato per dei rombi, non prendetevela se poi il risultato non sarà così esplosivo come garantito dalla ricetta.

Prendete due pomodorini di Pachino e se non vi pesa troppo, passate sotto l'acqua pure quelli.
Quando avete finito di lavare gli ortaggi chiudete l'acqua e assicuratevi che il rubinetto non goccioli. C'è crisi idrica e non vorrei che per l'ansia di seguire passo passo queste istruzioni, vi dimenticaste che una goccia qui e una goccia là... e un giorno vi trovate in strada a gridare l'acqua rrivò, 'dduma ca pigghiamo l'acqua (dove 'dduma sta per: accendi il motorino. Il motorino - no Ciao, no Garelli, no Vespa, no Suzuki, no Valentino Rossi...- comunque il motorino aziona la pompa che fa arrivare l'acqua fino a una cisterna che si trova sopra il tetto di casa. Situazione, catalogabile nel sintagma prendere l'acqua, che in Sicilia, in estate, si ripete all'alba una volta ogni due giorni).
Sempre dal frigorifero oppure da sotto il culo della gallina estraete due uova.
Adesso fate scendere numero tre gocce di olio extravergine di oliva in una pirofila. Sopra le tre gocce di olio disponete ordinatamente le zucchine affettate. Tagliate a metà i pomodori e spremetene il contenuto sulle zucchine. A questo punto rompete le uova e fatele cadere sugli ortaggi così abbinati.
Cospargete di sale e pepe, mettete la pirofila nel microonde, chiudete e selezionate il tempo di cottura, diciamo di circa sei, sette, otto, nove, dieci, quindici minuti?

Ora non vi resta che prendere in mano una imprescindibile lettura sui funerali di Berlinguer e cominciare a leggere. Quando l'emozione vi bagnerà gli occhi e vi chiederete perché state piangendo per la morte di uno che fino a tre minuti prima vi stava sul culo, e, quando finalmente arriverete alla conclusione che il mondo amava Berlinguer perché il suo funerale è stato bellissimo, ecco, solo allora tonfi di artiglieria vi avvertiranno che qualcosa là dentro è successo.
Correte ad aprire il microonde, e dopo avere pulito andate a correggere la vostra ricetta.
Sei minuti, forse, possono bastare.

*tanto per citare un pirla


postato da: ema alle ore 22:14 | link | commenti (15)
categorie: io e me, io click e foto
giovedì, giugno 08, 2006

No comment
(solo: equazioni perfette)

postato da: ema alle ore 18:03 | link | commenti (9)
categorie: io click e foto
lunedì, giugno 05, 2006

C'è un'Itaca in tutti noi
(asse Comerio-Viggiù)



Aldo Nove legge quello che scrive, e lo legge esattamente com'è scritto. Càpita poi che le ultime parole finiscano piane. Non vanno nè giù e nè su. Alza lo sguardo verso il pubblico, che non vede perché i suoi occhiali sono intrappolati nei capelli, e con la mano fa un cenno che vuole dire: finito. Ma anche semplicemente: io mi fermo qui perché mi sto emozionando, anzi, sono più emozionato di voi.
Allora penso che ritornare al punto di partenza serve. Perché mica tutti i giorni uno si emoziona. Serve a vedere quello che eri e che sei, misurare lo stato di compressione di quello che ci hai messo dentro.
Ieri sera Aldo Nove è ritornato a Itaca insieme a Vittorio Cosma.
Vittorio Cosma non lo conoscevo. Neppure adesso a dire la verità. È un musicista e fa il jazz e ieri sera suonava con artisti spettacolari. È un altro talento di queste parti.
I punti dell'asse Comerio-Viggiù (che sono i posti da cui arrivano rispettivamente il musicista e il poeta)  si sono incontrati in piazza Monte Grappa per intrecciare scampoli preziosi nelle cui trame si fanno spazio le cose della televisione, il saffi,l'autostop, il Lyceum e l'edicola dove rubare «anal sex» (piazza mercato, per la precisione).
A far incontrare Cosma e Nove è stata la colonna sonora che il primo ha scritto per "Colpo di luna". "Il film mi è piaciuto meno" dice Nove, ma la musica, a quanto pare, deve essere spettacolare. E la prima cosa che in effetti ti viene voglia di fare, dopo avere sentito Cosma, è cercare subito qualcosa che sulla copertina abbia il suo nome.
Ieri ho finalmente capito il paragone fra la scrittura di Nove e il jazz, cioè, se le parole di Nove diventassero note suonerebbero così. E parole e musica si sono intrecciate e alternate. Il percorso musicale è passato anche per la sigla di Portobello, dell'Almanacco e via così.
Nove invece ha letto L'invenzione della televisione a colori, La più grande balena morta della Lombardia, Toni Negri, Il giorno dell'arresto di Enzo Tortora..., La ciminiera [da qui], un pochino di Industrial fucking strenght [Covers] e poi un bel colpo nello stomaco: oh mammamia mammamia mammamia [...] ho capito che aveva comprato anche lei gli Smarties ho tiratoo fuori dalla tasca il mio tubetto le ho detto no grazie, ho anch'io la sorpresa e le ho fatto vedere il mio tubetto di Smarties, le ho detto è per te. [Amore mio infinito].
Silvia oggi abita a Malnate, è sposata e ha dei figli.
Così per dire.

postato da: ema alle ore 11:47 | link | commenti (3)
categorie: io click e foto, io e cultura generale
giovedì, giugno 01, 2006

Mi annoio
(il diario di bordo segna -0 )
Mi annoio. Mi annoio così tanto che vorrei conoscere Luciano Onder. Oggi ha intervistato la statua di cera del primario di neonatologia del policlinico di sticazzi! sulle morti in culla. Onder al confronto sembrava avere preso una scatola di viagra sciolta nell'orangina, il che lo ha reso ai miei occhi ancora più uomo-da-conoscere.
Mi annoio. Mi annoio così tanto che ho deciso di rimettermi a  dieta. Ma non la dieta normale. Bensì quella dei blocchi e miniblocchi, insomma la dieta a zone.
E non si dica che imito i vip...io ci provo da tre anni, ogni volta nello stesso periodo. Questo.
Ma ora sono più grande e matura. Sempre più stoica e pronta ad affrontare tutto.
Ho pensato: da quanto non faccio sesso?
Soffocando nelle mie spesse risate, mi sono detta che sarà una passeggiata.
Mica come l'anno scorso...durata della dieta: tre ore. Ho già battuto il mio record personale e sono a sei ore. L'umore è buono.
Anche se mi annoio.

Non dico quanti chili di materia grassa devo perdere. Annuncio che finora ne ho persi 0.
Auguratemi buona fortuna!

agg. oggi ho invitato mia sorella a cena, le ho detto dai vieni a mangiare in zona...le ho appena spedito un messaggio che dice: ho fame, vieni prima che puoi!

postato da: ema alle ore 15:29 | link | commenti (12)
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giovedì, maggio 25, 2006

Cominciamo al contrario
(o dalla fine: e quindi direi che è tutto!)




...
Lo mejor de todo es que al final
Siempre hay una canción
Para poder cantar
Y fabricar mil sueños
Que borren los recuerdos
Y escondan aquellos miedos

...

[Galletas]

postato da: ema alle ore 18:23 | link | commenti (4)
categorie: io click e foto
sabato, maggio 13, 2006

Da una finestra si può immaginar l'amor
(riceviamo e pubblichiamo)


          [per le altre al solito posto]


Mi arriva questa email con allegate tre foto che dice: da una finestra si può immaginar l'amor.
Mi sentirei di rispondere che, come no, da una finestra si può immaginare l'amore.
Ecco, preciserei che, nel mio caso, l'amore in generale, finestra o non-finestra, si può solo immaginare.

In 'realtà' si può anche:
figurare nella mente, vedere con la mente, concepire con la fantasia, rappresentarsi;
fantasticare, sognare, desiderare, vagheggiare;
ideare, creare, inventare, escogitare;
pensare, credere, ritenere, supporre, presumere, stimare, calcolare, prevedere, ipotizzare, congetturare, opinare.

Si potrebbe (ma con tanti dubbi):
capire, intuire, comprendere, afferrare.

Non si può
Realizzare, compiere, eseguire;
stare coi piedi per terra;
vedere, verificare, accertare, toccar con man.

[Si ringrazia per la gentile collaborazione Virglio-di-nome Parole-di-cognome].


sabato, aprile 22, 2006

Il muro giallo
(alla fine gli imbianchini se ne sono andati)

 


postato da: ema alle ore 10:42 | link | commenti (12)
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mercoledì, aprile 12, 2006

Tre donne in auto
(per non parlare del cane)


postato da: ema alle ore 15:19 | link | commenti (2)
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lunedì, aprile 03, 2006

Passo



And nothing comforts me the same
As my brave friend who says,
"I don't care if forever never comes
'Cause I'm holding out for that teenage feeling
I'm holding out for that teenage feeling"
[That Teenage Feeling - Neko Case]


postato da: ema alle ore 11:38 | link | commenti (4)
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lunedì, marzo 27, 2006

L'amore è bello solo se lo fai con me/2
(tanto il mio armadio non ha segreti)
Avevo per caso parlato di una stoffa viola, di creazioni casalinghe?
Ma ero proprio io, sì?
Col giallo sta benissimo.


















postato da: ema alle ore 13:20 | link | commenti
categorie: io e me, io click e foto, io e vestiti
lunedì, marzo 20, 2006

Un sorriso, please!



postato da: ema alle ore 11:08 | link | commenti (2)
categorie: io click e foto
lunedì, marzo 13, 2006

John e il suo mangiadischi
(what's that red object?)
John, come John Taylor condivide con me il mangiadischi Penny. Quindi il titolo esatto sarebbe John e il nostro mangiadischi. Tutti sanno cos'è. Se avete problemi con la memoria guardate nel solaio, ne troverete sicuramente uno e per il 75 percento delle possibilità sarà anche di questo colore.  John vuole sempre ascoltare la sua collezione anni '80 e io la mia anni '60. Ma lasciamo stare le beghe familiari...nelle altre stanze ho un problema, devo spiegare che cos'è un mangiadischi a margiedit che mi chiede 'what's that red object?'. E dunque provo prima qui: vedi margiedit il mangiadischi Penny è un riproduttore di 45 giri che prima di far girare i dischetti se li mangia, Proprio così eat eat gnam gnam, davvero, poi suonano; si sente la musica se, ovvio, nell'apposito vano portapile ci metti le pile, se nell'apposita presa ci attacchi la corrente. No margiedit, non è di produzione sovietica...ah, trovi che il nostro premier abbia fatto bene ad alzarsi e andarsene, margiedit, ma dove abiti tu, lontano, molto lontano vero?

postato da: ema alle ore 15:19 | link | commenti (3)
categorie: io e me, io click e foto
mercoledì, marzo 08, 2006

Rosa


"Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile rimanere arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa, il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare, e poi mi ricordo di rilassarmi e..."


È arrivata la primavera.
Il mio unico ormone è impazzito, ma non ho parole per spiegarlo e prendo in prestito quelle di American Beauty.
Sono innamorata come una quindicenne e non so a chi dirlo.
Ho le nausee e prendo il Plasil, ma forse è meglio fare un po' di pipì su una cartina.
Stamattina cambiando le lenzuola ho avuto una semicrisi isterica perché volevo quelle dei gattini bassetti in mezzo al prato e alle margherite. E non c'erano.

Non ditemi che ci avete creduto.
Ingenui e ingenue! solo una di queste affermazioni è vera. Indovinate un po' quale?

Ho aggiunto un colore, tutto questo casino per il rosa.


postato da: ema alle ore 18:57 | link | commenti (8)
categorie: io e me, io click e foto
lunedì, marzo 06, 2006

Una creazione casalinga
(e sono molto gasata, lo so!)



Tutti gli altri colori.

postato da: ema alle ore 14:01 | link | commenti (11)
categorie: io e me, io click e foto, io e vestiti
sabato, marzo 04, 2006

Quante ali ha un aereo?
(esiste per davvero ma sicuramente non si chiama la profezia che si autoavvera)

alaSignorina, ha delle prove?

Prova/1
Non passo il mio tempo sugli aerei, ma diciamo che un numero discreto di voli all'anno mi capita di farlo. Prenoto sempre il posto vicino al finestrino. Giusto? Sì, perché odio l'idea di trovarmi in mezzo a due vicini.È vitale ridurre di almeno il 50 percento la possibilità di trovare un riproduttore di cazzi altrui il cui interesse è pari all'aver sognato di mangiare un tramezzino. E poi, io devo
sempre e comunque poter guardare fuori bla bla bla.
"Il suo posto è preassegnato: finestrino!"
Certo finestrino, proprio così.
Mentre mi avvio all'imbarco penso: vuoi vedere che...
L'ala! Ho sempre il posto accanto alle ali, quello notoriamente più rumoroso. Resta comunque la consolazione di un  solo vicino e oggi era pure
tedesco.

Prova/2
Mi alzo con un pensiero: voglio mangiare un tramezzino. Appena sveglia decido che per questa giornata non ho grandi
pretese dalla vita. E soprattutto, nessun sacrificio. Voglio solo arrivare in aeroporto e comprarmi un tramezzino quattro strati, con la maionese e qualche altra schifezza che non sia l'uovo. A costo di stare male, a costo di avere la nausea per quattro giorni, io oggi mangerò un tramezzino. E così, valutato anche il rischio, ho risolto i miei problemi con la profezia che si autoavvera che in genere perde la sua potenza se l'accetti passivamente. Quindi, fatti i conti con il "telaseipropriotirata" arrivo trionfante al bar.
Mi accorgo subito che il
mastino ossigenato non si fa incantare da una dolce brunetta tutta occhi e sorrisetti del cazzo (avrà pensato lui...). Dice con lo sguardo basso che devo faro lo scontrino alla cassa che è là. Seguo la direzione dei calli sul suo dito e vado a fare lo scontrino. Ancora una volta davanti al macigno, con un po' di spocchia chiedo il mio tramezzino... "ma senza uovo, semplice, lo voglio semplice".
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e prima che io possa dire qualcosa, lo mette nella piastra a
scaldare. (versione uno)
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e lo mette nella piastra a scaldare.
"Ma rincoglionito che non sei altro, deficiente ignorante energumeno del cavolo, pezzente, ma ti pare che un
tramezzino, anzi, il tramezzino che mi sono sognata stanotte si mette a scaldare nella piastra?" (versione due)
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e lo mette nella piastra a scaldare. Io ho tutto il tempo di
fermarlo e dirgli "Mi scusi ma il tramezzino non si fa scaldare, o per lo meno, signore, davvero, io lo preferisco così, sa, i gusti". Però non lo faccio. Prendo il mio tramezzino-toast e penso che la profezia che si autoavvera fa avverare cose che non avevi nemmeno previsto.

Prova/3
Che dire di nuovi abbonamenti telefonici, a internet, programmi assimilabili tutti sommariamente nella voce "tecnologie". Con gli abbonamenti a internet è automatico. Funziona così: sottoscrizione nuovo contratto/ configurazione/ adesso vedi che inculata/ prova/ non funziona. 
È successo oggi con il nuovo numero telecom.

Prova/4
Ma per esempio, è normale che quando inizio a uscire con un ragazzo, dopo qualche settimana si materializza la sua ex fidanzata, quella che lo ha fatto tanto soffrire e per cui è letteralmente impazzito. Cosa? dovrei dimostrargli che: 1. una storia che è andata male una volta, andrà male anche la seconda 2. che io sono molto  meglio.
Certo, non sono riuscita a bloccare uno stronzo che mi ficcava il tramezzino nella piastra e dovrei convincere un uomo che insieme saremmo felici, quando al secondo appuntamento gli arriva una telefonata sul cellulare, lui si allontana e io penso: eccola, è ritornata la zoccola!


postato da: ema alle ore 19:13 | link | commenti (9)
categorie: io e me, io uomini e alieni, io click e foto
sabato, febbraio 25, 2006

L'amore è bello solo se lo fai con me/1
Cosa? Io ho comprato una stoffa viola e sempre io mi sto facendo fare una giacca di questo colore. Io, che il viola l'ho messo via insieme ai miei Dr. Martens parecchio tempo fa. Io, che mi ero convinta che portasse sfiga e invece ero solo...io.
Nahhh...cazzate!
La foto è di Daria e la trovate qui.

postato da: ema alle ore 11:13 | link | commenti (4)
categorie: io e me, io click e foto
martedì, febbraio 21, 2006

 
 

Io ho gli argomenti
(ovvero Lorenzo quanto ti odio)
Come convincere Tony che io e lui staremmo proprio bene insieme? Tony in realtà non si chiama così e ci tengo a dirlo perché mai, e poi mai, mi innamorerei di uno che si fa chiamare Tony.
Quando l’ho conosciuto aveva una giacca di renna e un foulard di chiffon. Davanti al palco ondeggiava imbarazzato passando da un piede all’altro. Aveva lo sguardo un po’ perso e mi fece tanta tenerezza.
“Io suono il pianoforte” disse.
“Ohhh, fantastico”, risposi io.
“E c’è dell’altro che puoi, ti senti, vorresti e non riesci a dirmi” continuai.
“Non credo” e se ne andò.
Di Tony mi piacciono i capelli ricci, la faccia diafana, le mani lunghe, il culo.
Ma a darmi la spinta decisiva per questo discorsetto è l’assoluta certezza di poterlo plasmare a mio piacimento.
Prendo il telefono e chiamo Tony per spiegargli che gli anni che ci dividono non sono un problema.
Uso un argomento che mi sembra assai calzante: “sai che i genitori di Claudio Villa avevano dieci anni di differenza, cioè la madre del reuccio aveva dieci anni di più del padre, lo sai?”.
Tony mi dice che non sa chi è Claudio Villa, ma che gli piacciono molto i Doors e che li preferisce agli Strokes.
“Che cazzo c’entrano adesso i Doors con gli Strokes, l’assonanza? dico, ti pare che una  imperfettissima assonanza possa bastare per mettere insieme Strokes e Doors? I Doors li nomina ancora qualche sfigato quasi minorenne e cannaiolo come te! Almeno Villa, all’apice della sua carriera confezionò l’opera d’arte del trash italiano. Mai sentito parlare del discorso del piedistallo? no mai…e senti Tony, ma vaffanculo, e no, non sto insieme a Lorenzo, siamo amici sin da liceo, e se sei frocio, potevi pure dirlo, stronzo!”.


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domenica, febbraio 12, 2006

12 febbraio
(ovvero un estinto del mezzodì)


Non mi ha fatto niente di particolare, il 12 febbraio, ma l'ho buttato alle 12.10.

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mercoledì, febbraio 08, 2006

I prot inquinano
(e scatta la censura)

Pure loro, e se sono quelli delle mucche ancora di più. Proprio alla luce di quella che per me è stata una sconvolgente rivelazione, la nostra esperta di carne all'interno del progetto sui consumi sostenibili ha consigliato, in una scheda informativa, di ridurre il consumo di carne.
Più o meno si leggeva: più carne mangi e più mucche vengono allevate e più mucche esistono su questa terra più aumenta l'inquinamento.
Perché?

Perché la flatulenza delle mucche ha un impatto ambientale notevole, cioè, le scorregge del bestiame contribuiscono "significativamente all'effetto serra, incidendo per il 20% sulle emissioni globali di metano. Meno del 10% delle emissioni totali di gas serra è prodotto dalla flatulenza degli animali; il rimanente è prodotto dalla loro eruttazione. Il bestiame della Nuova Zelanda influisce al 60% sulle emissioni di gas serra del paese. Il bestiame australiano contribuisce approssimativamente al 14% nelle emissioni di gas serra dello stato" [preso da qui].
Percentuali mica da ridere, si converrà.
E nonostante ciò il consiglio utile di ridurre il consumo di carne per le troppe mucche in circolazione è stato eliminato nella fase di redazione finale, cioè da me.
All'esperta volevo inviare un test:
1. puzza di più la scorreggia di una mucca o quelle di tre vitellini tutti insieme?
2. inquina di più la flatulenza di una mucca più i tre vitelli o il gas di scarico della macchina su cui posi il culo, seppur in modo limitato e sostenibile, per spostarti?


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lunedì, febbraio 06, 2006

Che impertinenza!

Dopo avere infiltrato il cane broccolone in un circolo in cui si aggiravano, copiosi, militanti del partito della Rifondazione comunista, il già citato detentore di un blog quasi abbandonato e che chiede a gran voce di essere rallegrato con ridanciane novità, si è impossessato di un blocchetto di post it e ha scritto quanto si può vedere sopra.
Dopo averlo redarguito, ho sequestrato i foglietti gialli e l'ho spedito al biliardino, facendomi promettere che non avrebbe fatto più nulla di così rischioso.

postato da: ema alle ore 19:53 | link | commenti (5)
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venerdì, gennaio 27, 2006

"Statica"


...dal mio stampo di biscotto!

Questa cosa la volevo fare da quando ho letto
Blankets.

Altre foto qui.


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domenica, gennaio 22, 2006

Yeahhhhhhh


E poi uno, due e tre prova!

postato da: ema alle ore 21:05 | link | commenti (3)
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martedì, gennaio 17, 2006

Tulip è morto
(e il nano ride solo perché a lui non verrano mai neanche le rughe)


In teoria dovrei aver chiuso con fiori e piante

postato da: ema alle ore 09:13 | link | commenti (7)
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domenica, gennaio 15, 2006

Ma dov'erano quelli dei Pacs?
Se proprio devo dire la verità non sono della categoria "entusiaste delle manifestazioni in generale". Se proprio devo dirla tutta, mi costa impegno ed energia. Andare a Milano,Roma o altrove se lo ritengo giusto comporta  viaggio, tempo, freddo e dolore ai piedi se va bene.
Non sono di quelle che ci vede un gran momento per fare socializzazione. Ben inteso, non mi annoio. Una volta deciso, una volta arrivata sto bene. Ieri è stato bello andarci con Viola, due anni fra qualche giorno. È stata la sua prima manifestazione. Ho salutato e abbracciato persone che non incontravo da qualche tempo.
Ma medito sempre prima di andarci. E non solo per il mal di piedi!
Prima di ieri mi ero chiesta se non fosse un spreco di energie. La legge già esiste e ho ben più di un motivo per pensare che continuerà ad esserci. La legge è in pericolo da revisione? Ci sono mille modi in effetti per rendere tortuosi percorsi già difficili. Non sono fra quelle che inorridiscono quando Ruini dice la sua. Per quanto mi sforzi non riesco a immaginare che Ruini dica qualcosa di diverso! Ma quando le stesse cose le ripetono altri comincio a spazientirmi.
Un esempio piccolo: qualche anno fa nel comune di Busto Arsizio si votò un articolo dello statuto comunale per la tutela dell'embrione. Una questione ideologica si dirà riduttivamente... mica tanto se poi diventa anche una voce nel bilancio che ha come beneficiario il Movimento per la vita. Poi magari li usa (ed è l'aspetto più folcloristico com'è successo sempre da queste parti)  per un cartellone stile elettorale cha fa parlare un feto gigante davanti a un ospedale.
Insomma, ci ho pensato bene e ieri ero a Milano. Ma se ancora devo dirla tutta sarei stata ancora più convintamente a Roma per i Pacs.
Sui numeri, qualcosa mi dice che a Milano la differenza l'abbia fatta anche la classica mobilitazione di partito o sindacale. Insomma è davvero un peccato che più spontaneismo non faccia raggiungere cifre che chiarirebbero di più le idee a questa 'nostra' Unione.

postato da: ema alle ore 11:41 | link | commenti
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