Càpita raramente che le due partano. In genere fuggono. 


Mi annoio. Mi annoio così tanto che vorrei conoscere Luciano Onder. Oggi ha intervistato la statua di cera del primario di neonatologia del policlinico di sticazzi! sulle morti in culla. Onder al confronto sembrava avere preso una scatola di viagra sciolta nell'orangina, il che lo ha reso ai miei occhi ancora più uomo-da-conoscere.


Avevo per caso parlato di una stoffa viola, di creazioni casalinghe?
John, come John Taylor condivide con me il mangiadischi Penny. Quindi il titolo esatto sarebbe John e il nostro mangiadischi. Tutti sanno cos'è. Se avete problemi con la memoria guardate nel solaio, ne troverete sicuramente uno e per il 75 percento delle possibilità sarà anche di questo colore. John vuole sempre ascoltare la sua collezione anni '80 e io la mia anni '60. Ma lasciamo stare le beghe familiari...nelle altre stanze ho un problema, devo spiegare che cos'è un mangiadischi a margiedit che mi chiede 'what's that red object?'. E dunque provo prima qui: vedi margiedit il mangiadischi Penny è un riproduttore di 45 giri che prima di far girare i dischetti se li mangia, Proprio così eat eat gnam gnam, davvero, poi suonano; si sente la musica se, ovvio, nell'apposito vano portapile ci metti le pile, se nell'apposita presa ci attacchi la corrente. No margiedit, non è di produzione sovietica...ah, trovi che il nostro premier abbia fatto bene ad alzarsi e andarsene, margiedit, ma dove abiti tu, lontano, molto lontano vero?
Quante ali ha un aereo?
(esiste per davvero ma sicuramente non si chiama la profezia che si autoavvera)
Signorina, ha delle prove?
Prova/1
Non passo il mio tempo sugli aerei, ma diciamo che un numero discreto di voli all'anno mi capita di farlo. Prenoto sempre il posto vicino al finestrino. Giusto? Sì, perché odio l'idea di trovarmi in mezzo a due vicini.È vitale ridurre di almeno il 50 percento la possibilità di trovare un riproduttore di cazzi altrui il cui interesse è pari all'aver sognato di mangiare un tramezzino. E poi, io devo sempre e comunque poter guardare fuori bla bla bla.
"Il suo posto è preassegnato: finestrino!"
Certo finestrino, proprio così.
Mentre mi avvio all'imbarco penso: vuoi vedere che...
L'ala! Ho sempre il posto accanto alle ali, quello notoriamente più rumoroso. Resta comunque la consolazione di un solo vicino e oggi era pure tedesco.
Prova/2
Mi alzo con un pensiero: voglio mangiare un tramezzino. Appena sveglia decido che per questa giornata non ho grandi pretese dalla vita. E soprattutto, nessun sacrificio. Voglio solo arrivare in aeroporto e comprarmi un tramezzino quattro strati, con la maionese e qualche altra schifezza che non sia l'uovo. A costo di stare male, a costo di avere la nausea per quattro giorni, io oggi mangerò un tramezzino. E così, valutato anche il rischio, ho risolto i miei problemi con la profezia che si autoavvera che in genere perde la sua potenza se l'accetti passivamente. Quindi, fatti i conti con il "telaseipropriotirata" arrivo trionfante al bar.
Mi accorgo subito che il mastino ossigenato non si fa incantare da una dolce brunetta tutta occhi e sorrisetti del cazzo (avrà pensato lui...). Dice con lo sguardo basso che devo faro lo scontrino alla cassa che è là. Seguo la direzione dei calli sul suo dito e vado a fare lo scontrino. Ancora una volta davanti al macigno, con un po' di spocchia chiedo il mio tramezzino... "ma senza uovo, semplice, lo voglio semplice".
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e prima che io possa dire qualcosa, lo mette nella piastra a scaldare. (versione uno)
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e lo mette nella piastra a scaldare.
"Ma rincoglionito che non sei altro, deficiente ignorante energumeno del cavolo, pezzente, ma ti pare che un tramezzino, anzi, il tramezzino che mi sono sognata stanotte si mette a scaldare nella piastra?" (versione due)
Lui prende il mio tramezzino semplice, lo scarta e lo mette nella piastra a scaldare. Io ho tutto il tempo di fermarlo e dirgli "Mi scusi ma il tramezzino non si fa scaldare, o per lo meno, signore, davvero, io lo preferisco così, sa, i gusti". Però non lo faccio. Prendo il mio tramezzino-toast e penso che la profezia che si autoavvera fa avverare cose che non avevi nemmeno previsto.
Prova/3
Che dire di nuovi abbonamenti telefonici, a internet, programmi assimilabili tutti sommariamente nella voce "tecnologie". Con gli abbonamenti a internet è automatico. Funziona così: sottoscrizione nuovo contratto/ configurazione/ adesso vedi che inculata/ prova/ non funziona.
È successo oggi con il nuovo numero telecom.
Prova/4
Ma per esempio, è normale che quando inizio a uscire con un ragazzo, dopo qualche settimana si materializza la sua ex fidanzata, quella che lo ha fatto tanto soffrire e per cui è letteralmente impazzito. Cosa? dovrei dimostrargli che: 1. una storia che è andata male una volta, andrà male anche la seconda 2. che io sono molto meglio.
Certo, non sono riuscita a bloccare uno stronzo che mi ficcava il tramezzino nella piastra e dovrei convincere un uomo che insieme saremmo felici, quando al secondo appuntamento gli arriva una telefonata sul cellulare, lui si allontana e io penso: eccola, è ritornata la zoccola!
Cosa? Io ho comprato una stoffa viola e sempre io mi sto facendo fare una giacca di questo colore. Io, che il viola l'ho messo via insieme ai miei Dr. Martens parecchio tempo fa. Io, che mi ero convinta che portasse sfiga e invece ero solo...io.Io ho gli argomenti
(ovvero Lorenzo quanto ti odio)
Come convincere Tony che io e lui staremmo proprio bene insieme? Tony in realtà non si chiama così e ci tengo a dirlo perché mai, e poi mai, mi innamorerei di uno che si fa chiamare Tony.
Quando l’ho conosciuto aveva una giacca di renna e un foulard di chiffon. Davanti al palco ondeggiava imbarazzato passando da un piede all’altro. Aveva lo sguardo un po’ perso e mi fece tanta tenerezza.
“Io suono il pianoforte” disse.
“Ohhh, fantastico”, risposi io.
“E c’è dell’altro che puoi, ti senti, vorresti e non riesci a dirmi” continuai.
“Non credo” e se ne andò.
Di Tony mi piacciono i capelli ricci, la faccia diafana, le mani lunghe, il culo.
Ma a darmi la spinta decisiva per questo discorsetto è l’assoluta certezza di poterlo plasmare a mio piacimento.
Prendo il telefono e chiamo Tony per spiegargli che gli anni che ci dividono non sono un problema.
Uso un argomento che mi sembra assai calzante: “sai che i genitori di Claudio Villa avevano dieci anni di differenza, cioè la madre del reuccio aveva dieci anni di più del padre, lo sai?”.
Tony mi dice che non sa chi è Claudio Villa, ma che gli piacciono molto i Doors e che li preferisce agli Strokes.
“Che cazzo c’entrano adesso i Doors con gli Strokes, l’assonanza? dico, ti pare che una imperfettissima assonanza possa bastare per mettere insieme Strokes e Doors? I Doors li nomina ancora qualche sfigato quasi minorenne e cannaiolo come te! Almeno Villa, all’apice della sua carriera confezionò l’opera d’arte del trash italiano. Mai sentito parlare del discorso del piedistallo? no mai…e senti Tony, ma vaffanculo, e no, non sto insieme a Lorenzo, siamo amici sin da liceo, e se sei frocio, potevi pure dirlo, stronzo!”.

Pure loro, e se sono quelli delle mucche ancora di più. Proprio alla luce di quella che per me è stata una sconvolgente rivelazione, la nostra esperta di carne all'interno del progetto sui consumi sostenibili ha consigliato, in una scheda informativa, di ridurre il consumo di carne. 


Se proprio devo dire la verità non sono della categoria "entusiaste delle manifestazioni in generale". Se proprio devo dirla tutta, mi costa impegno ed energia. Andare a Milano,Roma o altrove se lo ritengo giusto comporta viaggio, tempo, freddo e dolore ai piedi se va bene.