Lei e il suo blog

Blogger: ema
Questo è un blog personale e dunque cazzo lo leggi a fare? Non potresti, ma... nessuno ti vede, tanto meno quell'ingenua lì sopra. Fregatene! Ma soprattutto, TU, che sei arrivato qui digitando Lola Falana, dimmi un po': perché la cerchi? e soprattutto, l'ultima volta che l'hai vista stava bene?

Tutti i miei link altrove

Emauff Blog

emauff@libero.it

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from emaufff. Make your own badge here.
Technorati Profile

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, novembre 02, 2006

"9" motivi (o quasi) per stracciarsi le vesti
(variazione libera sul tema "Vedi Napoli e poi muori")



Allora, esce il disco nuovo di Damien Rice. E torna a farci piangere, o meglio a farci strappare le vesti.
'Nove' brani (in realtà sono dieci) che ci fanno dire ascolta Rice e puoi muori. Ma non nel senso che poi puoi morire. Nel senso che muori, punto.
In pratica,  dopo l'ascolto mica ne deduci che sei di fronte al capolavoro del secolo e non c'è più ragione valida per ascoltare dell'altro.
Solo che la disposizione di animo che ne ricavi è più meno quella in cui ti mette la versione della Cinquetti di Dio come ti amo. Cioè la situazione più volte richiamata qui che vede una donna tradita sul limite di un precipizio battersi violentemente i pugni sul petto e piangere piangere facendo, ovviamente, pensare al peggio.
Dunque, siccome Ema e Uf nell'infanzia sono state molto influenzate da imprecisati filoni tragici, nonché melodrammatici (nei periodi di maggiore involgarimento),  da giorni ascoltano "9" con quel compiacimento tipico dei depressi incapaci di vivere senza il proprio dolore.
A volte Ema si sbraca e allunga a dismisura versi già infiniti. Uff scuote la testa e si batte i pugni sul petto recitando il mea culpa.
Sì, ci piace abbastanza per morire sgolate. Non si fosse capito!

postato da: ema alle ore 17:25 | link | commenti (13)
categorie: io e cultura generale
mercoledì, ottobre 25, 2006

Ritornerai
(una parentesi di commozione)

Io canterò politico/ Quando voi starete zitti/ E tutti i vostri slogan/ Saranno ormai sconfitti.
Tre cose aveva Bruno Lauzi che mi piace dire.
Una disponibilità smisurata che arriva a regalarti delle parole anche quando il fiato è corto e sta per finire, l’autonomia e la capacità di passare da cagate pazzesche a piccoli gioielli. 
Au revoir!

postato da: ema alle ore 15:02 | link | commenti (2)
categorie: io e me, io e cultura generale
martedì, ottobre 24, 2006

Tre Pipettes sul comò

(Anche a noi ci piaceva ballare davanti allo specchio)

Sedici anni e dieci chili di troppo.
"Betty, così non va, smettila di suonare quella pianola del cazzo e mangiare pringles dalla mattina alla sera" dice la mamma.
Dopo aver messo il lucchetto al frigorifero, la signora Rosemary B. iscrive la figlia a un corso di danza moderna.
Infagottata nel suo paltot grigio, capelli raccolti in un fiocco rosso, Betty, il 23 gennaio del 1994, varca la soglia della palestra comunale, e quando raggiunge lo spogliatoio, si nasconde in un angolo, ben intenzionata a non schiodarsi da lì nemmeno sotto la minaccia di una dieta a zona.
Il nascondiglio non funziona, e Betty viene scoperta presto da quelle due biondine che vanno alla sua stessa scuola.

Sì, proprio quelle due sfigate: Sciantal, la spilungona bionda detta tabula da surf (più o meno come quella espressione in latino, sì), e Finferly (quasi come i funghi, sì)  la tappetta extra dry altrimenti detta mouth ferrata (quasi come una rotaia, sì).
“Ehi, che ci fai lì tutta sola, fra un po’ inizia la lezione?” dicono le due facendo ondeggiare in sincrono le braccia.
“Io non ci vengo di là, neanche morta, io non ballo!”
“Tu non balli?”.
Le due si bloccano assestando un rigido colpo di fianco esterno destro e piantando la mano aperta sulla coxo-femorale.
“No, io non ballo e non lo farò mai e poi mai e poi mai!”.
Le due, impietrite, sbarrano ulteriormente gli occhi e producono lo sguardo sottoinsu, anche se Betty è giù.
“Oh my god!” esclamano.
Dopo aver finto uno svenimento, Sciantal e Finferly decidono che la missione della loro esistenza è quella di convincere Betty a ballare.

E daje e ridaje si arriva all’accordo: a ogni passo di danza ben eseguito un mini tubo di pringles hot & spicy...

Ore 23.17 – Interno notte – Transilvania live di via Paravia a un numero civico poco lontano dall’incrocio con una via che più o meno suona così: Cercopitecala – Milano comunque

Ema nel tentativo vano di allungarsi di trenta centimetri per vedere che scarpe portano le tre fighette a pois sul palco, si arrende di fronte al suo metro e cinquantasei di statura e, anche se un po’ indispettita per il poco spazio intorno a sé, ancheggia e sorride molto.

Uff, in evidente stato oggi-sono-molto-rock-ma- avevo-già-il-biglietto- di-questo- prevedibile-concerto-a-pois, si gira verso l’ormai noto fustigatore di Vasco Rossi, ovvero Il Bdd e grida direttamente nel suo padiglione auricolare.
“Sicuramente si sono conosciute a un corso di ballo!”
Braccia conserte, l’ormai arcinoto fustigatore, ovvero il Bdd risponde.
“Sicuramente non si sono conosciute a un corso di musica!”
La sintesi è il suo mestiere!

Il finale, in cui Ema e Uff hanno tentato di investire l’uomo altrimenti noto come colui che un anno fa si è sbarazzato delle due cacciandole su un treno della  metropolitana che si presumeva essere l’ultimo della notte, si potrebbe tralasciare se non fosse utile a rimarcare la bontà d’animo delle nostre che si sono lasciate intenerire dalle ‘imprevedibili’ calze a righe della fidanzata che gli camminava a fianco.

Olà J, qui si scherza, ovvio!


postato da: ema alle ore 14:06 | link | commenti (9)
categorie: io e me, io e cultura generale
martedì, agosto 01, 2006

Ragazze complicate/1
(con l'ombrellone ficcato nel bip...sporca estate!)

Non che le due non c'entrino nulla l'una con l'altra.
Anzi, hanno pure la stessa taglia e lo stesso numero di scarpe.
Poi, tutte e due, si dimenticano sempre il tempo di cottura delle uova sode.
Auspicano l'autogestione e l'autodeterminazione dei bucati difficili.
Amano la verza e le barbabietole.
Odiano le smagliature tanto che insieme hanno fatto la fortuna della Rilastil.
Agitano barattoli pieni di integratori al tempo di cucaracha dopo aver mangiato grassi in formato colla-di-pesce.

Ma soprattutto, pensano di poter fare ogni cosa con la naturalezza con cui si beve il cappuccino la mattina.
Si dimenticano che naturalmente loro riescono solo a mangiare, cacare e piangere come i bambini.
E questo le rende un po' complicate.
Così terribilmente appartenenti alla categorie "quelle che si complicano la vita" da allontanare subito dopo avergli impresso la lettera scarlatta sulle tette.



Quindi Ema e Uff, in comune, hanno di essere un po' scassapalle e di agitare tubetti di integratori al tempo di cucaracha...ok?

Poi c'è la musica da mettere sull'autolaghi il primo di agosto.

"Mettiamo Radio Due, mettiamo Radio Due...." dice con insistenza Ema.
"Perché proprio Radio Due?" chiede Uff già spazientita.
"Non per forza Radio Due, una radio qualsiasi, una radio qualsiasi"
"C'è proprio bisogno di ripetere le cose due volte?"
"Sì, sì, dai, dai, mettiamo la radio, mettiamo la radio!"
"Sto mettendo un ciddì"
"Prima la radio, prima la radio!"
"Sto mettendo un ciddì, sto mettendo un ciddì, sto mettendo un ciddì...guarda il labiale, sto mettendo un ciddì, cazzo!"
"Le tue pippe non le voglio sentire..."
"E io non voglio sentire un tizio che vorrebbe pisciare sulla mia abbronzatura..."
"E ma io sì!"
"E ma tu non scassare le palle, vuoi davvero la canzone per l'estate?"
"Sì, sì, voglio proprio quella, proprio quella!"
"E invece nel bip del mio lettore ci caccio questa, ok?"
"Fanculo te e pure Ciampi!"

Allora, quella frivola di Ema si spancia dalle risate quando sente la canzoncina dell'estate di Simone Cristicchi. Poi dice che non le piace, però ride come una cretina...

Oggi, l'unico obiettivo di Uff era sedare l'ilarità della parte avversativa e insopportabilmente felice di questo blog. Sporca estate!

NCM
"Sporca estate" (che spero si riesca ad ascoltare anche senza la preziosa collaborazione tecnica del BDD che in questo momento non è nel pieno possesso del suo garage) è di Piero Ciampi, il poeta. L'album, anno 1971, è "Piero Ciampi". Nello stesso 33 c'è anche "Barbara non c'è" quella che dice così: Ma Barbara non c'è, ha chiuso casa e se ne è andata ed ora...Tutte le sue scarpe sono qui. Il mio amore è scalzo il mio amore è scalzo.
Per intenderci!

postato da: ema alle ore 23:51 | link | commenti (3)
categorie: io e me, io e cultura generale
lunedì, luglio 24, 2006

È vero, è vero, è vero/2
(quando lui ha il colpo di genio di precederti di qualche passo)
Avvertenza: se arrivate in fondo c'è un regalino!

Mentre Uff sbuffando si accorge che non c'è nessun tram di passaggio sul quale salire e fuggire, la parte avversativa di questo blog, cioè Ema, si gira verso ciuffo-leggiadro che incurante di quanto sta succedendo alla sua damigella, continua a camminare per via Torino.
È nel preciso momento in cui lui si trova ad anticiparla di un paio di metri che la parte avversativa di questo blog indietreggia, prende per mano quella insofferente di Uff, la scuote, la strattona e la costringe a girarsi. Essendo Uff alta esattamente come Ema, lo sguardo di entrambe si fissa sulla fascia equatoriale del bipede che cammina baldanzoso.
Di tutto si può dire di Uff, tranne che sia stupida-stupida, e dimenticati il due, il quattordici e l'intera rete di superficie milanese, ecco che Ema e Uff, sbottano all'unisono in un quanto mai istintivo: "che culo!".
Recuperata in extremis l'unità sindacale Ema e Uff cominciano a percepire allo stesso e identico modo una realtà parallela che non ha nulla a che fare con quella di via Torino ore 19 di un qualunque e anonimo giorno della settimana.

Mi blocco.
Quelli che sento sono uccellini e tanti violini, sono voci di putti paffuti, sono fraseggi con l'accento all'insù.
È vero, è vero, è vero, è vero, è vero...
C'è Umberto Bindi che sta cantando con il mento appoggiato alla mia spalla.
Lo guardo e mi accorgo che anche lui sta puntando gli occhi sulla fascia equatoriale di ciuffo-leggiadro.
"Senti Umberto, lascia stare, quello non ha nulla a che fare con Morrissey, ok?"
"Ok ok stavo solo guardando..."
"Ecco, vedi di accontentarti che al resto ci penso io".
Raggiunta la pace anche con Umberto, lui riprende a cantare.
È vero, è vero, è vero, è vero, è vero...
"Umberto, ma è vero che cosa?" gli faccio a un certo punto.
"È vero, amore è vero esistono gli angeli
è vero, amore è vero io credo ai miracoli
ognuno mi stende una mano,
ognuno mi offre una rosa
le strade, la folla, ogni cosa è bella con te...."

Mentre io sto a cazzeggiare con Bindi, il bipede baldanzoso è quasi arrivato in Porta Ticinese.
E siccome in via Torino nessuno mi tende la mano e nessuno mi offre una rosa, comincio a correre e a dribblare tamarri  vestiti come le Vibrazioni.
In un attimo sono alle colonne accanto a ciuffo-leggiadro.
"Dov'eri finita?" mi chiede lui.
"Non puoi immaginare, sai, non indovinerai mai cosa mi è successo?"
"E dai, dimmelo..."
"C'erano le ballerine con i brillantini che cerco da tre mesi, erano in saldo, e cazzo, manco a dirlo, non c'era il 36..."
"Che sfiga!"
"Davvero davvero, dove si va Morrissey?"
"Dove vuoi baby - mi fa lui - but...don't forget me!".

Ci allontaniamo...

Per ovvii motivi di privacy la storia finisce qui. Non aspettatevi partecipazioni cartonate, perché tanto non ci saranno. E ora il regalino.


Il nuovo corollario musicale
"È vero" è una canzone dell'ultimo cd di Umberto Bindi...dove per ultimo si intende: ultimo-cd-di-bindi-che-ho-comprato.
Il pezzo è uno dei suoi primi e data l'anno 1960.
Lui non ha mai scritto i testi delle sue canzoni, bensì la musica, ma entra a buon diritto nella 'scuola genovese' dei cantautori (in realtà una scuola non c'è mai stata...questa espressione si usa solo per comodità). Fra loro era di certo il più preparato musicalmente. E dunque come gli altri - Tenco, Paoli, De andré, Lauzi - non va dimenticato.

Con la collaborazione tecnica de Il Blog della domenica (che mi sta prestando il suo garage) ecco per la prima volta una canzoncina sul mio blog. Ascoltate pure voi gli uccellini, i violini e i putti paffuti o le donne angelicate...
Proprio qui.

mercoledì, luglio 19, 2006

Mi scusi, una spugna formato gigante
(effetti collaterali della dieta a zone)


Nonostante gli scazzi pesanti che negli ultimi giorni le hanno viste affilare lame taglienti per fare uno scalpo di quella pesante chioma corvina che si ritrovano in testa, la parte avversativa del blog insieme a quella insofferente, cioè Ema e Uff, in totale accordo su un pensiero, decidono di esprimerlo in una nota congiunta come nella migliore tradizione confederale.
È uscito da qualche settimana il nuovo album di Riccardo Sinigallia "Incontri a metà strada". Non è esattamente il disco per l'estate. Meglio, è un disco per tutte quelle ore dei giorni che in estate diventano prima arancioni e poi blu. 
Comunque, non avrebbe mai vinto il Cantagiro ci fosse stato allora un Riccardo Sinigallia. 
Il disco lo trovo bello, elegante e piacevole come sospiri tiepidi sulla pelle. Solo non trovo sciolti i testi di almeno un paio di canzoni, ma per pareri esperti e qualificati, come al solito, rivolgetevi altrove.
In verità volevo dire che anche in questo disco le collaborazioni sono preziose.
A un certo punto il lettore segna 08: sono anni di pace di brutti sogni chiusi fuori.
Poi una donna languida emette un suono ripetuto tipo ahhh ahhh...
Secondo me sta per succedere qualcosa.
E infatti.

Sono anni di pace
Pieni di deboli ossessioni
Di frasi che non contano
Ma che fanno male


Ora, ci sono voci che avrebbero qualcosa di criptonitico anche leggendo la lista delle creme che devo comprare prima di partire.
Ora, ci sono voci che sentite in reading anche ben fatti possono lenire solo in parte l'assenza dei tempi furono.
Ora, ci sono voci che mi procurano l'insano desiderio di correre al supermercato, comprare una spugna spontex formato gigante e rotolarmi insieme a lei in mezzo a un prato disseminato qua e là di ricci in amore.
Ora, ci sono voci come quella di Emidio Clementi che mi fanno venire i dubbi sul fatto che la dieta a zona, la 40-30-30, agisca solo su due fondamentali ormoni: l'insulina e il glucagone.
No, ma siamo sicuri?

postato da: ema alle ore 13:37 | link | commenti (3)
categorie: io e me, io sesso amore e fantasia, io e cultura generale
lunedì, luglio 17, 2006

La spugna che attizza
(Io adoro Ernie il libidinoso)
La prima volta che l'ho vista - qualche sera fa in realtà - sono rimasta incollata alla televisione nella speranza di rivederla.
Poi ho scoperto che esiste YouTube... in effetti che esistesse lo sapevo già, ma non pensavo di poterlo usare con la mia rudimentale connessione a manovella. Ci vuole un po' di pazienza, ecco!
Comunque c'è anche questa versione francese e dance di Ernie il riccio libidinoso!

postato da: ema alle ore 14:26 | link | commenti (6)
categorie: io e me, io e cultura generale
lunedì, giugno 05, 2006

C'è un'Itaca in tutti noi
(asse Comerio-Viggiù)



Aldo Nove legge quello che scrive, e lo legge esattamente com'è scritto. Càpita poi che le ultime parole finiscano piane. Non vanno nè giù e nè su. Alza lo sguardo verso il pubblico, che non vede perché i suoi occhiali sono intrappolati nei capelli, e con la mano fa un cenno che vuole dire: finito. Ma anche semplicemente: io mi fermo qui perché mi sto emozionando, anzi, sono più emozionato di voi.
Allora penso che ritornare al punto di partenza serve. Perché mica tutti i giorni uno si emoziona. Serve a vedere quello che eri e che sei, misurare lo stato di compressione di quello che ci hai messo dentro.
Ieri sera Aldo Nove è ritornato a Itaca insieme a Vittorio Cosma.
Vittorio Cosma non lo conoscevo. Neppure adesso a dire la verità. È un musicista e fa il jazz e ieri sera suonava con artisti spettacolari. È un altro talento di queste parti.
I punti dell'asse Comerio-Viggiù (che sono i posti da cui arrivano rispettivamente il musicista e il poeta)  si sono incontrati in piazza Monte Grappa per intrecciare scampoli preziosi nelle cui trame si fanno spazio le cose della televisione, il saffi,l'autostop, il Lyceum e l'edicola dove rubare «anal sex» (piazza mercato, per la precisione).
A far incontrare Cosma e Nove è stata la colonna sonora che il primo ha scritto per "Colpo di luna". "Il film mi è piaciuto meno" dice Nove, ma la musica, a quanto pare, deve essere spettacolare. E la prima cosa che in effetti ti viene voglia di fare, dopo avere sentito Cosma, è cercare subito qualcosa che sulla copertina abbia il suo nome.
Ieri ho finalmente capito il paragone fra la scrittura di Nove e il jazz, cioè, se le parole di Nove diventassero note suonerebbero così. E parole e musica si sono intrecciate e alternate. Il percorso musicale è passato anche per la sigla di Portobello, dell'Almanacco e via così.
Nove invece ha letto L'invenzione della televisione a colori, La più grande balena morta della Lombardia, Toni Negri, Il giorno dell'arresto di Enzo Tortora..., La ciminiera [da qui], un pochino di Industrial fucking strenght [Covers] e poi un bel colpo nello stomaco: oh mammamia mammamia mammamia [...] ho capito che aveva comprato anche lei gli Smarties ho tiratoo fuori dalla tasca il mio tubetto le ho detto no grazie, ho anch'io la sorpresa e le ho fatto vedere il mio tubetto di Smarties, le ho detto è per te. [Amore mio infinito].
Silvia oggi abita a Malnate, è sposata e ha dei figli.
Così per dire.

postato da: ema alle ore 11:47 | link | commenti (3)
categorie: io click e foto, io e cultura generale
giovedì, maggio 11, 2006

L'ottimo, definitivo, unico!
(e poi citofonare MG....)


Da qualche giorno è in libreria l'ultimo romanzo di Raul Montanari.
Martedì 16 ore 18.30 alla Fnac di via Torino la presentazione.
Prima o poi inauguro la rubrichina: i libri letti da e-ma-ufff, ovvero i libri letti dal basso, del suo metrocinquanta e qualcosa.


postato da: ema alle ore 14:20 | link | commenti (4)
categorie: io e cultura generale
lunedì, maggio 08, 2006

La franchezza non è una cazzata
(emaufff alle prese con la degustazione)
Mi dicono che a un corso di degustazione di vini non ci si ubriaca.
Allora perché dopo la mia prima lezione sono andata via, quasi barcollante, con una bottiglia di bianco in mano?
E soprattutto perché, rispondendo alla mia amichetta, ho espresso un modesto parere che riguardava il mio compagno di banco che più o meno diceva:
"Quello non sbava per i mie appunti, bensì per la sottoscritta!".
Secondo me, andare alla prima lezione a stomaco praticamente vuoto, non è stata una buona idea.
Dopo venti minuti il maestro,  che poi sarebbe Mr Wine,  amico dell'alcolizzata che vi scrive nonché fidanzato di Ginius mia vicina di banco per l'occasione, in evidente imbarazzo di fronte alla classe per i nostri commenti a voce alta su essenze profumi e colori, voleva dividerci.
Siamo state azzittite un paio di volte, ma poi la nostra lingua è stata più veloce.
Al secondo bianco pronunziavo giudizi di incontestabile valenza come
"La franchezza di questo vino non è per nulla buona, ha un retrogusto di, di, di....ecco, trovato vomitino".
Alle prese con un biancoValdiCornia2005 e sti cazzi, ossorvando con cura limpidezza e colore affermo:
"Questo non è vino, questo è J'adore et moi virgule je l'adore et le bois tatatatata".
Non è nulla in confronto ai ripetuti "non sento una madonna" che arrivano dal mio simpatico vicino  con il naso immerso nel bicchiere.
Ma il gradino più alto sul podio se lo è aggiudicato Ginius.
Arrivate al quarto assaggio, un rosso, per la precisione sangioveseinpurezza2005 e sticazzi, ecco la lapidaria sintesi su franchezza-intensità-corpo-armoia-retrogusto tutto insieme:
"Ma cos'è questa puzza, mi sembra di entrare in una macelleria, mi sembra di annusare una coscia di pollo".
Clap clap clap.
Volevo alzarmi e applaudire.

postato da: ema alle ore 22:37 | link | commenti (13)
categorie: io e me, io e cultura generale
venerdì, aprile 14, 2006

Mi chiamo Roberta e tu?
(non ho 40 anni ci tengo a dirlo anche se non è importante)

In questi giorni sono di poche parole. Mi rendo conto. Fate un giro qui e qui.
Del resto, io non scrivo dei libri che leggo, figuriamoci di quelli che ancora non ho letto.
Ma Aldo Nove merita fiducia a prescindere!



postato da: ema alle ore 09:41 | link | commenti (5)
categorie: io e cultura generale
mercoledì, marzo 22, 2006

Outing
Sono un'ignorante! Ci si abitua a peggio... ma adesso qualcuno mi spieghi come si usa precisamente la salsa dei topini nel burro (quella che chiamano Topinambur). Grazie!



postato da: ema alle ore 13:12 | link | commenti (2)
categorie: io e cultura generale
martedì, febbraio 28, 2006

Quando i piccioni fanno prrr prrr prrr
Vorrei lanciare una campagna.
Fermiamolo in qualche modo, anzi in ogni modo,  prima che i cellulari sul tram ricomincino a fare prr prr che meraviglia che meraviglia!
La foto segnaletica accanto arriva da qui, magari vi interessa il festival minuto per minuto...




postato da: ema alle ore 09:09 | link | commenti (4)
categorie: io e cultura generale
venerdì, gennaio 27, 2006

"Statica"


...dal mio stampo di biscotto!

Questa cosa la volevo fare da quando ho letto
Blankets.

Altre foto qui.


postato da: ema alle ore 11:38 | link | commenti (16)
categorie: io e me, io click e foto, io e cultura generale