Lei e il suo blog

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Questo è un blog personale e dunque cazzo lo leggi a fare? Non potresti, ma... nessuno ti vede, tanto meno quell'ingenua lì sopra. Fregatene! Ma soprattutto, TU, che sei arrivato qui digitando Lola Falana, dimmi un po': perché la cerchi? e soprattutto, l'ultima volta che l'hai vista stava bene?

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mercoledì, settembre 20, 2006

Libero?
(no, provi a passare fra sette minuti)



Dai dai, passate in qualche Feltrinelli Feltrinelli, o in qualche altra libreria libreria, e comprate Toilet. Su-ddai su-ddai! (Ema)
Tu, dignità proprio zero! Però, se avete il culo pesante potete anche ordinarlo! (Uff)

postato da: ema alle ore 12:12 | link | commenti (17)
categorie: io e me, io e lavoro altrui
giovedì, aprile 27, 2006

Cercasi bruna
(e possibilmente senza le sopracciglie tatuate)
Oggi una bionda in pale mi guardava male e io ho un ginocchio fottutamente dolorante.
Sono completamente all'oscuro del legame fra le due cose.
Forse non esiste.
Di certo il ginocchio potrebbe avere preso freddo.
Dopo una stagione intera coperto da calzettoni e pantajazz, finalmente gli ho fatto prendere aria.
Infatti quello che mi premeva dire riguarda l'evento del mese.
Ieri ho sfidato  la mia pazienza e sono andata a farmi la ceretta.
Sono libera e bella.
Ma durante la seduta con quella stronzetta dell'estetista ho rischiato la paresi, dovuta a un sorriso fintamente espressivo tendente all'ironico sconcertato. In breve non so bene definire cosa mi sono stampata al posto delle labbra, ma dopo un po' mi facevano male le guance.
Ora, se si esclude chi ha notevoli doti faidate e confidenza con cere e strisce depilatorie, tutti sanno quanto è difficile trovare una persona del genere donna, specie bionda mechata, mansione estetista ma anche parrucchiera con cui instaurare un buon rapporto.
Io, per conto mio ci ho messo degli anni a trovare un'estetista con cui era un piacere fare la ceretta.
Poi lei ha deciso di lasciarmi.
Si è innamorata ed è emigrata nell'Emilia Romagna.
Mi manca tanto.
Soprattutto penso che la socia a cui ha lasciato l'attività sia la peggior estetista con cui abbia mai avuto a che fare.
La signorina parla con la voce da bambina cui hanno rubato la barbie-estetista.
Ha le meches gialle e le sopracciglie tatuate. Ieri mi ha parlato della sua cucciolina, una dobermanina cui ha fatto tagliare proprio in questi giorni le orecchie per una questione di estetica. Ovvio!
uhhh poverina la mia piccipicci e mugolii vari.
La stronzetta che per intenderci è la stessa che l'altra volta mi ha venduto una crema all'acido glicolico dicendo che andava bene per le smagliature, ha un fidanzato proporzionato.
Diciamo che è la sua metà mancante, ma insieme non fanno una gran mela.
Il suo fidanzato si distingue dalla media dei ragazzotti in circolazione perché va in palestra, sta tinteggiando i muri del nuovo appartamento e soprattutto ha una macchina nuova. La macchina del fidanzato dell'estetista gode di un riparo per la notte che è una specie di tettoia. Ma l'auto, di cui non ricordo più marca e cilindrata, è troppo lunga e allora durante l'ultima grandinata il ragazzotto è uscito di gran carriera e con il suo corpo ha fatto da scudo umano per riparare la parte sporgente del gioiellino a quattro ruote.

Come va la vostra paresi?

postato da: ema alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: io e me, io creme e smagliature, io e lavoro altrui
mercoledì, aprile 05, 2006

È che il gatto mi ha mangiato il compito
(quel coglione...)

siccome ci sono gli imbianchini in casa
siccome gli ho dato troppa confidenza
siccome pensano che sono cogliona
siccome questa mattina facevo colazione mentre loro erano alla seconda mano
siccome gli ho detto che a lavorare sarei andata dopo
siccome mi hanno chiesto quando dopo
siccome io gli ho detto dopo, dopo la colazione per esempio
siccome loro hanno riso e aggiunto ah con comodo!
siccome penso che mi hanno scherzato così dicendo
siccome loro sono venuti proprio nell'unico dei due giorni in cui io per lavorare esco
siccome domani loro sono ancora qui, dall'alba
siccome io starò davanti a un computer
siccome loro penseranno che sicuramente sarò in chat con celoduroesoloio

devo trovare una giusticazione perché se mi hanno scherzato oggi che lavoravo per davvero, chissà come mi scherzeranno domani

(e io ci rimango male quando mi scherzano...)


postato da: ema alle ore 18:25 | link | commenti (2)
categorie: io e lavoro altrui
sabato, marzo 25, 2006

Tutti hanno diritto a una difesa
(volevo fare la giornalista poi ho scoperto la puzza del letame)
Ieri sera ero a una cena in cui per non risultare un imbucato dovevi essere amico della padrona di casa dall'asilo, e non era il mio caso, oppure un giornalista precario che firma almeno tre contratti all'anno e non era il mio caso neppure questo. Giornalista con tendenza all'ufficio stampa: presente!
La prima oretta in genere passa così:
ma tu dove sei adesso e quanto ci resti?
Che contratto ti hanno fatto?
Ti scade e sai già se ti rinnovano?
All'Inpgi sono dei grandi stronzi!
L'esame lo faccio a ottobre...
L'altro giorno ci hanno consegnato i badge per entrare in redazione e sul mio c'era scritto ospite...oh che bello,
Al cdr promettono che parleranno della nostra situazione e tu ci credi?
Ciccio è rimasto bloccato in redazione magari ci raggiunge.
Cazzo, una volta non avevo il treppiede e ho dovuto tenere il microfono per tutta la conferenza sdraiata per terra. Il giorno dopo ero sulla foto del Corriere.
Una volta in studio mi è esploso lo schermo del computer...quello che segna sigle, minuti e pubblicità: fumo dappertutto.

E tu?
Cioè io?
Sì tu.

Io mi alzo la mattina e la prima cosa che faccio è aprire la finestra e inspirare profondamente l'aria che sa del letame che hanno appena buttato nel prato di fronte.
Certo, mi rendo conto, non è come masticarla....poi vado a mangiare il latte con i cereali e penso a come fottere il mio prossimo. È molto bello.

Fra l'altro, quando torno a casa ho una certezza in tasca:  fare l'addetto stampa è come fare l'avvocato. Tutti hanno diritto alla difesa e quindi tutti hanno diritto alla promozione, anche il prinicipino di Casa Savoia.

Per la cronaca, quella a cui è scoppiato lo schermo del computer che segna tempi, sigle e blocchi di pubblicità ero io.

Una doverosa aggiunta: la coincidenza di questo post con lo sciopero delle emittenze televisive e radiofoniche è davvero casuale, perché il giornalista precario non sciopera quasi mai.


postato da: ema alle ore 13:21 | link | commenti
categorie: io e lavoro altrui